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Le piu' belle foto del golfo dell'Asinara |
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Arrivando da Trabuccato, sia via mare che via terra, Cala d’Oliva
appare quasi improvvisamente, con l’aspetto di un minuscolo
villaggio costiero, caratterizzato dal colore bianco delle case.Il borgo è costituito da edifici bassi ad uno o due piani nella
parte “vecchia”, mentre la zona più alta, per la concentrazione
delle principali attività legate alla vita del carcere, è
caratterizzata da strutture più complesse, come la Casa del
Direttore, gli uffici della Direzione (di colore rosato),
la ex Caserma Agenti, oggi l'Ostello ,
l’officina,
la falegnameria, il Bunker, il mattatoio, il
caseificio, il Mantenimento e l’edificio della ex
Diramazione Centrale, oggi Centro di Educazione Ambientale. |

Le case sono separate da strette stradine pavimentate in pietra
scistosa; ai lati della via centrale sono presenti due file di
edifici a schiera che portano verso la piazzetta con la chiesetta.
Le tipologie d’uso sono prevalentemente abitative, ma sono presenti
infermeria, scuola, bar, dispensa agricola, pizzeria e anche un
piccolo cinema. Dal centro del villaggio partono diverse stradine:
una conduce verso il porticciolo, raggiungibile anche attraverso una
scalinata; una verso gli alloggi costieri che termina con l’edificio
della foresteria, rivestita in mattoni rossi, da ricordare per aver
ospitato i magistrati Falcone e Borsellino, oggi Caserma del Corpo
Forestale; una che risale lungo il paesino sino alla Diramazione
Centrale per proseguire, in terra battuta, sino ad Elighe Mannu.Per raggiungere quest’ultima località si percorre (nord) la strada
sterrata che dall’ex carcere della Diramazione Centrale arriva a
Case Bianche, struttura carceraria a corte aperta, con muri di
colore bianco che contrastano l’azzurro di porte, infissi ed
inferriate. A partire da Case Bianche il paesaggio cambia
completamente, e ricorda quello delle zone interne della Sardegna.
Questo è il Sentiero del Leccio (7), con aree di sosta e
ristoro, sorgive e canali d’acqua che scorrono tra i lecci. Alla
sommità, la Caserma dell’Ente Foreste, di colore rosa, e
l’Osservatorio Botanico di Elighe Mannu, costituito da alcuni
edifici disposti asimmetricamente in un punto da cui si può godere
di una straordinaria veduta panoramica. Varianti sono la salita
verso Punta Scomunica (ovest), la cima più alta dell’isola, con
paesaggio inconsueto e unico e, per chi se la sente, la discesa
verso Cala d’Arena e Punta dello Scorno (est) oppure verso Maestre
Serre e Case Zonca (sud-est). |

Se da Cala d’Oliva si seguono le segnalazioni per Punta Sabina
(nord) si percorre invece il Sentiero del Faro (8), di cui
Cala dei Ponzesi è una breve variante “balneare”. La strada sterrata
per Punta dello Scorno costeggia in quota le falesie sul mare, tra
enormi e rotondeggianti cespugli di euforbia, in mezzo ai quali non
è difficile osservare l’ultima popolazione di asino grigio sardo
allo stato di totale feralità. Oltrepassata Cala d’Arena e la torre
costiera, si arriva al faro di Punta dello Scorno, struttura
“inquietante” per la sua austerità e solitudine, punto di
riferimento per tutte le rotte del mare di Sardegna.Una deviazione (sud-ovest) porta ai ruderi dell’ex-Semaforo,
vecchia stazione meteorologica dell’Aeronautica, oggi posatoio per
falchi. |

asinelli a Cala d'Oliva |

La casa rossa di Cala
d'Oliva ( abitarono Falcone e Borsellino ) |

il campanile e la torre di
Cala d'Oliva |

Da Cala d’Oliva può essere percorso un ulteriore sentiero (sud)
verso la torre omonima e il cannone, sino a raggiungere un piccolo
pioppeto non autoctono, luogo di sosta e d’ombra fresca anche in
piena estate.
Oltre la strada inizia il Sentiero del Lavatoio (9), che
prende il nome dalla struttura semidiroccata che si costeggia
(ovest, poi nord). Tra alberi da frutto, olivastri e capre
selvatiche ci si inerpica per una breve escursione sino alla diga
del Pecorile, percorrendo il sentiero di recente ricostruito dal
personale dell’Ente Foreste della Sardegna. |

la madonna di Cala d'Oliva |
 case e vecchie strade a
Cala d'Oliva |

il cimitero di Cala d'Oliva |
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La chiesa di Cala d'Oliva |

La chiesa di Cala d'Oliva |
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