|
La pratica sportiva,
svolta con la continuita' necessaria per poter partecipare a gare di
corsa di fondo, costringe questi atleti diversamente abili a vivere
quotidianamente insieme alle altre persone, specie durante gli
allenamenti. E' importante osservare inoltre che essi, iscritti al
C.I.P (Comitato Italiano Paralimpico) partecipano alle gare insieme
agli atleti regolarmente iscritti alla Federazione Italiana
dell’Atletica Leggera (FIDAL), dunque in contesto “normale” e ben
visibile.
Il Progetto Filippide
prevede la corsa prolungata come terapia naturale al recupero ed
alla riabilitazione sociale dei soggetti affetti dalle importanti
patologie mentali sopra menzionate. Tra le attività passate
effettuate dagli atleti che partecipano a questo programma, spiccano
imprese quali la Maratona alle isole Svalbard (Norvegia),
l’escursione al campo del Centro Nazionale delle Ricerche sul monte
Everest a 5,600m di altitudine, oltre che a diverse ed importanti
manifestazioni sportive nazionali ed internazionali. Anche il nostro
gruppo ha partecipato, a numerose manifestazioni sarde, nazionali ed
internazionali, possiamo con orgoglio oggi sostenere che la buona
parte dei nostri ragazzi sono in grado di concludere interamente
una gara di 10 Km ed in particolare uno di essi dalla maratonina di
UTA del 2007 (21Km) conclusa entro il tempo massimo di 2 ore e 30
(2h11’), stabilendo il primo record regionale della categoria. A
Oggi 2009 è riuscito in occasione della Maratona di Livorno ad
abbassare questo limite sotto le due ore (1h 59’ 32’’)
, Stesso discorso per tutti gli altri atleti che in questi
tre anni di attività, nella stessa gara di UTA, nostro riferimento ,
son riusciti ad
abbassare i propri limiti dai 5 ai 10 minuti nei 7 chilometri di
gara.
Il gruppo turritano,
che a oggi conta 10 atleti 10 educatori e 8 volontari, ha
partecipato alla maratona di Roma, 2007-2008-2009., alla Maratona
internazionale di Praga.2007 Stramilano 2008 maratona di Livorno
2008-2009 in Sicilia a Giarre.2008 Questi eventi sono
pedagogicamente fondamentali per il fatto che i nostri ragazzi
hanno, per la prima volta, agito in totale distacco familiare, il
Progetto prevede infatti che le trasferte si svolgano con la
maggiore autonomia possibile, quindi senza genitori, insomma
“l’obiettivo libertà” si avvicina sempre più, proprio attraverso
queste iniziative.
Le principali
manifestazioni cui il gruppo sportivo ha partecipato sono:
trofeo cross nuraghe
“ugolio” Nuoro 2007 2008 2009
Campionato regionale
cross (corsa campestre) ad Oristano2007
Corri Uri 2007
Straolbia 2007 2008
2009
Campionato di corsa
su strada G.P. Regionale a Bolotona(NU)2007
IV° memorial
Antonello Baule a Plaghe(SS) 2007 2008 2009
XX° Trofeo Studium et
Stadium memorial Bronzini a Sassari 2007
Correre sotto le
stelle ad Olbia 2007 2008 2009
Meeting Terra Sarda
2007 2008 2009
Campionato Italiano
C.I.P. a Cabras (CA) 2007 2008
Maratonina Telethon
città di Uta (CA) 2007 2008 2009
Cross Internazionale
Regione Autonoma Sardegna a Paulilatino (OR).2007
Ozieri 2008
Oschiri 2009
Stintino 2009-
Corri Porto Torres
trofeo Telecom Italia 2009
Infatti, l’intenzione
è quella di riuscire a partecipare, ad almeno un gara al mese,nella
nostra Isola.
L’aspetto educativo
dell’iniziativa è fondamentale, ogni persona diversamente abile deve
tendere al raggiungimento della massima autonomia possibile e ciò è
realizzabile solamente distaccandosi gradualmente dagli schemi
consueti della quotidianità assistita
-
L’aspetto fisico è altrettanto
dominante, questi ragazzi sono rifioriti fisicamente. Hanno
perso buona parte del loro peso in eccesso ed acquistato
maggiore vitalità, ogni altro commento è superfluo, l’attività
fisica regolare fa bene a tutti
-
Un importante nuovo aspetto
emerge dalla nostra esperienza, è noto come una differente
dimensione cognitiva spesso limita la loro dimensione
esistenziale, il vedere avanti a sé, il progettare il futuro è
un argomento spesso significativamente ridotto, la
partecipazione ad allenamenti costanti ed a manifestazioni
sportive con una cadenza serrata (almeno una al mese) ha
prodotto nei ragazzi un entusiasmo ed una motivazione che solo
gli eventi a breve termine possono dare, essi oramai sanno che
dopo una gara ce ne sarà presto un'altra, che il martedì ci si
deve preparare in pista e così via al punto che questa
situazione li motiva fortemente ad impegnarsi per migliorare.
-
Non meno importante è
l’effetto che si osserva intorno a loro. I nostri ragazzi si
allenano in pista insieme ad un elevato numero di atleti di
tutte le età che sono iscritti alla società cittadina,
l’Atletica Leggera Porto Torres infatti collabora con noi
fornendo le principali attrezzature della specialità e la
presenza dei nostri atleti in pista oggi è assolutamente
considerata normale persino dai numerosi bambini che frequentano
il campo sportivo, c’è una grande cordialità ed una sincera
stima per ciò che essi producono, sono infatti addirittura un
modello di riferimento per il grande impegno ed entusiasmo che
essi producono sia durante gli allenamenti, sia durante le gare.
Possiamo dire che l’integrazione sociale ed anche significativi
episodi di interazione si verificano ormai stabilmente. È
altresì nostro desiderio e dovere far conoscere la valenza
dell’iniziativa affinché altri ragazzi, altre famiglie con gli
stessi problemi del nostro gruppo possano avvicinarsi alla
pratica di questo meraviglioso sport. Altre città come Cagliari,
Capoterra Olbia attendono di poter avviare il Progetto Filippide,
serve sacrificio ma si ottengono anche tante soddisfazioni e
queste ultime non sono solo nostre, sono i ragazzi stessi che lo
testimoniano.
-
Servono però anche persone
qualificate altrimenti tutto ciò non è possibile da realizzare,
per ora siamo una piccola realtà ma attraverso i media è
doveroso far conoscere sempre più questa possibilità. Riteniamo
dovere morale da parte di chi ha le capacità e le possibilità di
aiutare questi ragazzi impegnarsi per sviluppare iniziative come
questa. Infatti se tutto ciò si è potuto avverare è solamente
grazie al concatenarsi di molteplici circostanze: la
disponibilità di un preparatore atletico, degli educatori
professionali, volontari e dall’interesse di diverse aziende
locali e dei nostri rispettivi Comuni di Porto Torres e Sennori,
si è potuto avverare uno dei più importanti obbiettivi del
Progetto e cioè “ il diritto allo Sport” senza che questo gravi
esclusivamente sulla Famiglia. Si auspica che anche per il
futuro le nostre istituzioni continuino a credere su questo
innovativo progetto che è a carattere nazionale: infatti è
presente in varie regioni Italiane come Lombardia, Toscana,
Lazio, Calabria, Abruzzo, Campania e Sicilia,
|