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Progetto Sport e Disabilità Eracle
SeD Eracle
( sport e disabilità )
è un progetto culturale le cui finalità consistono
a) nel favorire e promuovere la pratica dello
sport nel ragazzo con disabilità mentale
documentandone gli effetti positivi attraverso
l’analisi di lavori scientifici , le esperienze e le
testimonianze dei protagonisti
b) nel censire tutte le realtà operative esistenti
nella regione Sardegna che gestiscono nella pratica
l’attività fisica del disabile mentale
c ) nella pubblicazione e divulgazione dei risultati
mediante materiale cartaceo e digitale
Esso è rivolto alla classe medica , ai tecnici
dello sport e alla popolazione generale
Associazione promotrice
: Ambrosia ( Associazione Culturale Portotorres )
sito
web : www.ambrosiafitness.it
Comitato Scientifico
: Marcello Caria, Francesco Cattari , Marco
Guicciardi , Giovanni Gazale , Alberto Masala ,GianNicola
Montalbano , Paolo Patta, Antonello Pittalis , Marco
Scorcu, Antonio Vargiu
Segreteria scientifica
: Nietta Fenu , Giovanni Gazale , Alberto Masala,
Gabriela Puggioni , Alessandro Riccio , Massimo
Carta
Associazioni scientifiche
: Associazione Medico Sportiva Sassarese , Comitato
Regionale Sardegna FMSI , SIC Sport ( Società
Italiana Cardiologia dello Sport ), Centro di Salute
Mentale di Sassari, Ordine Nazionale Psicologi
Collaborazioni
: FISDIR Sardegna , UISP Sardegna ,
Progetto Filippide , CONI Provinciale
Sassari , Special Olimpics Sardegna, Progetto
“Matti per il calcio” , Progetto Albatros
Segreteria Organizzativa
: Ambrosia , Bernardetta e Gabriella Pecorari tel.
079513053
Introduzione
L’organizzazione Mondiale della Sanità definisce la
salute come “ uno stato di completo benessere
fisico , mentale e sociale e non la semplice assenza
di malattia o infermità ”. La salute mentale è
dunque parte integrante della salute dell’individuo
e specificamente uno stato di benessere nel quale
il singolo è consapevole delle proprie capacità , sa
affrontare le normali difficoltà della vita ,
lavorare in modo utile e produttivo ed è in grado di
apportare un contributo alla propria comunità.La
condizione di benessere psichico può essere valutata
al meglio come capacità di stabilire relazioni
appropriate e soddisfacenti e di adottare
comportamenti adeguati nel far fronte ai diversi
cambiamenti - familiari, ambientali, relazionali,
istituzionali - che si succedono nel corso della
vita. Di fronte ai rischi di riduzione,
compromissione o perdita di queste capacità, i
servizi di salute mentale hanno il compito di
prevenire, curare e riabilitare, coinvolgendo nella
loro azione diversi ambiti istituzionali, soggetti,
attori e risorse della comunità. La salute mentale e
i disturbi mentali sono determinati da fattori
multipli e interagenti, di natura biologica,
psicologica e sociale, esattamente come nel caso
della salute in generale. L'OMS individua, oltre a
quelli biologici, diversi fattori sociali di rischio
e protettivi per la salute mentale. Tra i primi
troviamo: condizioni socioeconomiche disagiate,
bassa scolarizzazione, stress' lavorativo,
isolamento, disoccupazione. Tra i fattori
protettivi vi sono: relazioni interpersonali
positive, supporto
e partecipazione sociale, servizi sociali e sanitari
adeguati.
(Dal rapporto regionale sulla salute mentale in
Sardegna 2004-2008 )
La risposta ai bisogni delle persone con disturbo
mentale impone l'offerta di servizi e trattamenti di
promozione della salute, di cura e di
riabilitazione. Promuovere la salute, in particolar
modo la salute mentale, significa rispondere ai
bisogni fondamentali delle persone e migliorarne le
condizioni di vita, specie di coloro che sono a
rischio di esclusione.
Mettere in atto una prevenzione efficace significa
favorire il benessere e lo sviluppo della comunità
rispettando la cultura, l'etnia e la fede religiosa
di ciascuno; rendere possibile e facilitare
l'accesso all'istruzione, alla formazione,
all'informazione e alla cultura; costruire
percorsi di conoscenza, comunicazione e scambio non
solo tra le singole persone, ma tra i differenti
gruppi sociali. (Dal rapporto regionale sulla
salute mentale in Sardegna 2004-2008 )
Su questi presupposti nasce Il progetto Eracle
che cerca di raggiungere gli obiettivi
precedentemente esposti attraverso la pratica dello
sport.
E’ un dato oramai accettato che la pratica regolare
di un’attività fisica comporti una serie di effetti
benefici sia a livello fisico che psicologico ; nel
disabile mentale gli effetti positivi sono ancora
maggiori e si traducono in miglioramenti documentati
prevalentemente a carico della sfera psicologica
.Innanzi tutto l'attività sportiva offre al ragazzo
disabile l'opportunità di migliorare le proprie
capacità motorie, relativamente all'aspetto
della coordinazione psico-motoria e di un più
efficiente controllo posturale favorendo in lui l'acquisizione
di una migliore percezione del proprio schema
corporeo.Attraverso la pratica di una disciplina
sportiva, egli può affinare inoltre la propria
capacità d’organizzazione spazio-temporale.Un altro
fattore riabilitativo importante è l'affettività
vissuta nelle diverse situazioni di gioco che
comunica al soggetto sensazioni nuove
permettendogli un maggior coinvolgimento emozionale
legato alla sconfitta/depressione o alla vittoria/euforia.Una
delle componenti dell'affettività è
l'aggressività : ebbene l'attività sportiva può
permettere al ragazzo con disabilità mentale di
esprimere in modalità socialmente accettate la
propria aggressività ed imparare un auto-controllo
della stessa.L'attività sportiva permette al ragazzo
disabile di acquisire una crescente autonomia e gli
offre numerose occasioni di socializzazione,
da intendersi come integrazione sociale in un
ambiente più ampio, in cui vi sono le condizioni per
nuovi e stimolanti contatti umani che permettono al
ragazzo di esprimersi e confrontarsi anche al di
fuori del suo mondo familiare.Non è da sottovalutare
inoltre la funzione di «contenitore» che può
avere per il ragazzo disabile la pratica di una
disciplina sportiva, nel senso di un ulteriore punto
di riferimento nella sua vita affettiva e sociale.La
sport-terapia nel disabile mentale pertanto si è
definitivamente affermata come una terapia capace
di migliorare sensibilmente la vita di relazione
, di aumentare l’autostima e di diminuire
le frequenti crisi legate alla malattia di base con
conseguente riduzione della terapia
farmacologica ; essa , in questi ultimi anni ,
è cresciuta notevolmente sia nel numero dei
partecipanti sia nella quantità di proposte
riguardanti tante e nuove discipline sportive.
Sono presenti sia a livello nazionale che regionale
numerose realtà che si occupano di sport e
disabilità mentale : quelle istituzionali sono la
FISDIR ,federazione del CIP (
Comitato Italiano Paralimpico ) , gli Special
Olimpics , la UISP ed alcune Federazioni
del CONI che promuovono al proprio interno
dei progetti autonomi (come la Federazione
Pallacanestro e la Federazione del Judo ).Ci sono
inoltre numerosi altri progetti non direttamente
collegati a Federazioni o istituzioni ma
organizzati da società sportive o da enti operanti
prevalentemente nell’ambito dell’assistenza sociale
.Le visite medico-sportive sono effettuate raramente
, in quanto l’attività fisica è prevalentemente di
tipo non agonistico e sopratutto perché l’impegno
cardiovascolare è ritenuto ancora modesto.Per quanto
riguarda la valutazione per la concessione
dell’idoneità spesso essa è problematica in quanto
i protocolli nazionali sono gli stessi dei
normodotati e non prevedono dei percorsi
differenziali per quei disabili che hanno
difficoltà nell’esecuzione di alcuni esami in cui è
richiesta una perfetta coordinazione quali la
spirometria o lo step-test.Per questi motivi è
ancora lontana ma auspicabile una completa e precisa
valutazione medico-sportiva affiancata o preceduta
da una valutazione psichiatrica.
Obiettivi
1
1 )
Individuazione
nella nostra Regione delle realtà istituzionali e
dei progetti validi operanti nello sport con i
disabili mentali
2
2 ) Proposte per modifiche operative sui
protocolli attuali esistenti per la valutazione
dell’idoneità sportiva al fine di definire linee
guida nazionali specifiche per il disabile mentale
3
3 )
Definizione di protocolli d’intesa in Sardegna tra
Associazioni Medico Sportive Provinciali e
Istituzioni già operanti ( FISDIR , UISP , etc )
4
4 )
Promozione dei benefici dell’attività fisica nel
disabile mentale verso la classe medica , i tecnici
ed allenatori e la popolazione in generale
Iniziative
operative
1
) Costituzione di gruppo di lavoro di medici ed
operatori del settore
2) Divulgazione e pubblicazione dei dati risultanti
dal gruppo di lavoro riguardanti la qualità e la
validità dei progetti nella nostra Regione
3 ) Corsi per medici ed operatori sociali
4 ) Master per allenatori e tecnici dello sport
5) Conferenze di promozione ed altre iniziative
nelle scuole
6 ) Congresso Scientifico “ Giornate Sportive a
Portotorres “ il 21-22-23 giugno 2012 interamente
dedicato allo sport e disabilità mentale.
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"Giornate
Sportive a Portotorres"
XII
edizione 2012
"
Sport e disabilità mentale"
PORTOTORRES - CALA
REALE
- ASINARA
21-22-23
GIUGNO 2012
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XII Edizione delle “Giornate Sportive a Portotorres
“
21-22-23 Giugno 2012 Portotorres – Asinara Cala
Reale
Congresso di Medicina e Cardiologia dello Sport
“ Sport e disabilità mentale “
I giornata
giovedì 21 giugno Sala Filippo Canu
Portotorres h 18,00 – h 20,00
Inaugurazione del Congresso
Presentazione dei progetti favorenti la pratica
dello sport nei disabili
Tavola rotonda “ L’importanza dello sport nella
disabilità mentale “
Marco Calamai : “ Uno sguardo dal basso
“.Testimonianza di un pioniere
II giornata
venerdì 22 giugno Hotel Libyssonis Portotorres h
8,30 – h 18,00
Lo sport come riabilitazione
Problematiche per la valutazione medico-sportiva nel
disabile mentale
La Federazione Italiana Sport Disabilità
Intellettiva e Relazionale
La filosofia degli “ Special Olimpic “ e della UISP
La cardiologia nella disabilità
L’ippoterapia
Il progetto Albatros
La vela solidale
Autismo ed arti marziali
III giornata
sabato 23 giugno Cala Reale Asinara
Il progetto Filippide : la corsa negli autistici
II Edizione dell’” Asinara cross country run “ |