|
La Terapia del calore : radar-terapia
di
Bernardetta Pecorari
In terapia fisica vengono utilizzate a scopo
terapeutico le radiazioni elettromagnetiche, le quali sono:
le onde
con lunghezza di 22-11-7,5 metri definite onde corte (marconiterapia)
,le onde con lunghezza di 12,4 cm definite
microonde (radarterapia),i raggi infrarossi,i raggi visibili,
gli ultravioletti e i raggi laser.
Radarterapia
Il termine radar è un acronimo inglese “Radio
Detecting And Rading” che significa “Rilevatore e localizzatore
con onde radio” perché le onde utilizzate hanno lo stesso ordine di
lunghezza di quelle degli apparecchi radar di rilevazione.
Lunghezza:
12,4 cm
Frequenza:
migliaia di MHz
Potenza erogata :
fino a 250 Watt
Un apparecchio di radarterapia è costituito da tre
elementi: uno speciale diodo (il magnetron),un cavo
coassiale, un’antenna e un
riflettore.
Il magnetron (diodo) è costituito da un
anodo rappresentato da un cilindro metallico il quale contiene
al suo interno un filamento (catodo).Al momento
dell’accensione il filamento diventa incandescente per effetto della
corrente ed emette elettroni che migrano verso l’anodo per effetto
del campo magnetico in cui si trovano producendo onde
elettromagnetiche della lunghezza di 12,4 cm. Queste onde attraverso
il cavo vengono portate all’antenna e quindi al riflettore che viene
orientato verso la parte corporea del paziente da trattare.
L’effetto principale della radarterapia è la
produzione di calore: le particelle tissutali investite dalle onde
elettromagnetiche oscillano producendo calore per effetto Joule.
I tessuti con maggiore contenuto di acqua assorbono
quantità maggiori di energia;
perciò tessuti ricchi d’acqua come quello muscolare
(80% di acqua) o anche i tessuti periarticolari subiscono un
notevole riscaldamento.Essendo il tessuto adiposo meno ricco d’acqua
(50%), il grasso sottocutaneo non si riscalda molto e infatti
,rispetto alla marconiterapia, la sensazione di calore è meno
intensa. La profondità di penetrazione delle microonde comunque non
supera i 3 cm.
Gli effetti terapeutici sono dovuti alla produzione
di calore e alla vasodilatazione che determinano
Rilassamento muscolare,maggior afflusso di sangue con
conseguente effetto trofico e di rimozione dei cataboliti acidi.
Tecnica di applicazione:
Come per qualsiasi altro tipo terapia fisica devono
essere osservate alcune norme:
-
La superficie da trattare deve essere priva di
indumenti,di oggetti metallici e la pelle perfettamente asciutta
perché come detto prima la presenza di acqua riscaldandosi per
effetto delle microonde può provocare piccole ustioni cutanee.
-
La distanza del riflettore dalla cute deve essere
abbastanza vicina ma non più vicina della sua lunghezza d’onda(12
cm),né maggiore in quanto aumentando la distanza aumenta anche la
superficie irradiata,diminuendo così l’efficacia.
-
Il riflettore deve essere disposto in modo che le
onde colpiscano perpendicolarmente la superficie da trattare.
-
La potenza di erogazione (anche se l’apparecchio va
da 0 a 250 Watt) va da circa 80 a 180 Watt,con un aumento della temperatura di circa 3 gradi
centigradi.Potenze maggiori a queste non vengono ben tollerate, non
sono utili ma possono addirittura essere dannose.
Il criterio da usare è quello di adeguare la terapia
al pz che deve sentire una piacevole sensazione di calore,che già di
per sé lo indurrà a rilassarsi.
Un ciclo di radarterapia è di 10 sedute quotidiane
che possono arrivare anche a 20 a giorni alterni
Una seduta dura dai 15 ai 20 minuti
Indicazioni:
Da ciò che è stato detto finora si evince che i
muscoli ,le articolazioni più superficiali e le strutture
periarticolari sono i punti di elezione del trattamento con
microonde.
Il giovamento maggiore si ha nelle contratture
muscolari algiche con grossi benefici di rilassamento e trofismo.
Nelle tendiniti di spalla e ginocchio si possono
ottenere risultati soddisfacenti purchè si abbia l’accortezza di non
trattarle con questa terapia quando sono in fase acuta dato che il
calore potrebbe addirittura peggiorarle.
Si possono invece avere buoni risultati nel
trattamento dell’ artrosi di articolazioni poco profonde come quelle
del rachide,del ginocchio e di spalla.
Gli effetti indesiderati dovuti alla radarterapia
sono quasi sempre dovuti alla negligenza dell’operatore in quanto
possono essere :
Ustioni per cute umida oppure dovute al fatto che il
terapista non si è assincerato di un eventuale ipoestesia cutanea
che non ha fatto avvertire al pz la sensazione di calore eccessiva
Altra evenienza avversa si ha se il campo di
applicazione investe l’occhio con conseguente cataratta.Ciò è dovuto
al fatto che l’occhio non avendo un sistema vasale non riesce a
disperdere velocemente il calore, il quale opacizza il cristallino.
Le controindicazioni sono:
Presenza di protesi metalliche e mezzi di sintesi in
situ
Arteriopatie e vene varicose
Tubercolosi
Gravidanza
Neoplasie
Ipoestesie cutanee
Pace-maker e protesi acustiche
|