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Che cos’è l’Asma bronchiale?
L’Asma
è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree caratterizzata
da un’aumentata reattività dell’albero tracheo-bronchiale a stimoli
di vario genere: per esempio pollini, polvere, infezioni virali,
freddo, esercizio fisico, stress emotivo, farmaci, cibi e additivi,
fumo di tabacco ecc.Per la maggior parte dei soggetti asmatici,
l’attività fisica può costituire un importante fattore scatenante le
riacutizzazioni asmatiche. In Italia circa l’8% della popolazione è
affetta da questa malattia, si calcola che 1 bambino su 10 abbia
l’asma.
Come
si manifesta l’Asma?
Si manifesta con episodi recidivanti di
broncospasmo, dispnea, sibili, tosse, senso di costrizione toracica.
Questi sintomi rappresentano la cosiddetta “Crisi asmatica”.L’asma è
pertanto una malattia episodica le cui fasi acute possono
intervallarsi a periodi di benessere (assenza di sintomi).
Cosa succede al bambino
asmatico durante l’esercizio fisico?
I meccanismi dell’ostruzione delle vie
aeree indotti dall’esercizio fisico sono principalmente legati al
raffreddamento e riscaldamento delle vie aeree o alle alterazioni
fisico-chimiche del fluido che riveste la superficie interna dei
bronchi.Nei bambini e nei giovani adulti l’attività fisica e l’iperventilazione
sono tra i più comuni fattori scatenanti le riacutizzazioni
asmatiche di breve durata.Anche lo stress emotivo può essere un fattore scatenante attacchi
asmatici, perché può provocare iperventilazione
E’
importante l’ambiente nel quale il bambino asmatico pratica lo
sport?
SI! L’attacco di asma da sforzo è notevolmente ridotto se l’attività
viene svolta in ambiente umido piuttosto che secco.Uno studio ha
evidenziato che la broncocostrizione è completamente abolita se il
soggetto inspira aria satura di vapor acqueo (Strauss, RH et al
1978).Questo spiega perché il
praticare marcia o corsa in una giornata umida e calda sia ben
tollerato dai soggetti asmatici, così come il nuotare in
piscina.Invece gli sport invernali che si praticano in ambiente con
aria fredda possono scatenare l’attacco asmatico.L’importanza dei
fattori ambientali è dimostrata dal fatto che attività diverse fra
loro quali il ciclismo e la corsa in uguali condizioni di
temperatura ed umidità inducono lo stesso grado di broncocostrizione
Quali
sono gli Sport che possono più facilmente scatenare la crisi
asmatica?
In ordine crescente sono:
Nuoto
Pallanuoto Canottaggio Sci di fondo
Pallavolo
Arti marziali
Danza Marcia
Baseball Calcio a 5 Basket
Tennis Atletica Leggera (corsa veloce, salti)
Calcio Ciclismo Corsa Libera
(mezzofondo, fondo).
(Il consenso non è
unanime) (Riv. Broncopneum.
Ped. Vol.
VI, No 1, 1994).
La
Corsa libera ed il Nuoto si trovano ai due estremi della tabella
A favore del nuoto, oltre il tipo di sforzo e l’ambiente
particolarmente favorevole (umidità e temperatura) giocano altri
elementi, tra cui la regolarità degli atti respiratori,
l’espirazione a labbra socchiuse, l’omogeneo rapporto ventilazione/perfusione
legato alla posizione orizzontale, la spinta idrostatica sul
diaframma.
Quale Sport è consigliabile
ad un bambino con Asma?
La scelta dovrebbe cadere sugli
sport meno asmogeni, che implicano sforzi relativamente meno
intensi, di breve durata, caratterizzati da impegno costante e
svolti in ambiente favorevole per esempio gli Sport acquatici.
Attività a basso rischio di asma
•Sport ad impegno misto aerobico anaerobico
alternato:
Giochi di squadra:Calcio,
Basket, Pallavolo, Pallamano. Tennis
•Sport ad impegno aerobico (Sport di
resistenza):Nuoto,Sci di fondo,Canottaggio, Canoa, Pattinaggio,
Ciclismo.
•Sport di abilità: Tiro con arco, Tennis
Tavolo
•Arti marziali
Attività a medio rischio di asma
•Sport ad impegno continuo
aerobico-anaerobico( di velocità e resistenza): Atletica leggera
(mezzofondo:800-1500m,400mh)Nuoto(100-200-400m), Canottaggio
(500-1000)
Attività ad alto rischio di asma
•Sport ad impegno anaerobico alattacido e
lattacido( sports di velocità e potenza):Atletica(100 ,200 e 400m,
110h), Ciclismo (velocità),Nuoto (50, 100m), Sci (discesa e slalom).
Quali regole deve
seguire il bambino asmatico che pratica Sport?
Il bambino, se possibile, non dovrebbe né allenarsi né gareggiare
nei giorni in cui i sintomi non sono ben controllati.Dovrebbe
eseguire: un preriscaldamento della
durata minima di 15-30 minuti, non particolarmente intenso, da
effettuarsi prima dell’inizio dell’attività sportiva;
l’allenamento deve essere di tipo intermittente: esecuzione di
sprint brevi, anche ad intensità crescente, in n° di 10-12, della
durata di 20-30 secondi ciascuno, intercalati da altrettanti
identici periodi di recupero; utilizzare il naso come
“condizionatore”: la respirazione attraverso il naso, finalizzata a
filtrare, riscaldare ed umidificare l’aria, è essenziale per
prevenire il verificarsi di asma da sforzo.
Quali sono i requisiti dell’attività sportiva ideale per il bambino
con asma?
Impegno Respiratorio
non massimale con ventilazione profonda continua e regolare.
Utilizzo armonico e simmetrico della
muscolatura respiratoria.
Che si svolge in condizioni climatico-ambientali favorevoli per
temperatura, umidità, ventilazione, inquinamento e pollinazione.
Lo sport nel bambino asmatico è importante dal punto di vista
terapeutico?
Si!
L’attività fisica dovrebbe far parte del programma terapeutico dei
bambini con asma da sforzo. E’ quindi importante incoraggiarli a
continuare le abituali attività sportive e fisiche. Inoltre, data la
buona efficacia della terapia farmacologia nella maggior parte dei
casi d’asma da sforzo, il soggetto asmatico non dovrebbe rinunciare
alle normali attività fisiche. Anzi uno degli obiettivi della
terapia dell’asma è proprio quello di consentire al soggetto
asmatico di affrontare qualsiasi ragionevole attività fisica senza
problemi.
Quali
controlli deve effettuare un bambino con asma che pratica sport?
Deve
eseguire almeno una volta l’anno la consueta visita Medico-Sportiva
compresa la Spirometria, e controllare periodicamente la terapia
presso lo specialista pneumologo.
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