|
SPINNING O INDOOR CYCLING
STORIA
Lo Spinning, o Indoor cycling, è
una disciplina sportiva nata negli Usa verso la metà degli anni Novanta e
diffusasi successivamente in tutto il mondo. Il suo ideatore, il ciclista
americano Jonnhy Spinner, che aveva in mente un tipo di preparazione atlatica da
svolgere comodamente in luoghi chiusi, come variante o attività in parallelo al
ciclismo su strada, ha saputo creare un metodo di allenamento “indoor” facile,
piacevole e ricco di motivazioni.
CHE COSA E’
Lo Spinning viene praticato su un
mezzo fiso chiamato “stationary bike” e permette un buon allenamento aerobico, a
tempo di musica e talvolta supportato da schermi frontali con video che simulano
percorsi in paesaggi virtuali o mostrano semplicemente immagini di varia natura.
Lo Spinning prevede fasi di lavoro a intensità variabile che possono comportare,
in caso di ritmi sostenuti, forti sollecitazioni dei sistemi cardiovascolare e
muscolare (si raggiungono, infatti, frequenze cardiache di picco anche molto
elevato). Da qui l’importanza della presenza di un istruttore che impartisca i
ritmi di pedalata adeguati a rapportati a una velocità idonea della musica
impiegata. Le sedute di Spinning sono, in pratica, un “viaggio virtuale” in
bicicletta, in cui la concentrazione stimola la mente al superamento della
fatica fisica in modo da aumentare le proprie capacità organiche. Il percorso di
Indoor cycling alterna andature diverse, scandita da una colonna sonora che
aiuta i partecipanti a visualizzare i cambiamenti di livello e che può
rappresentare un’attività ginnica adatta a molti. Secondo uno studio
dell'Istituto di Scienza dello Sport del CONI (Dott. Faina - Mirri - Scarpellini,
Roma 1997), in un’ora di Spinning si spendono 540 Kcal/h con un'alta
concentrazione ematica di lattato (superiore a 4mm) anche se il valore del
consumo d'ossigeno è pari al 67% di V.O. max (massima potenza aerobica). Questo
indica che lo Spinning è un ottimo allenamento aerobico, anche se alterna fasi
di sforzo in cui si oltrepassa la soglia anaerobica a fasi di recupero attivo e
lo sforzo cardiaco oscilla dal 60 % al 90 % della massima frequenza cardiaca.
Visto il largo range di sforzo cardiovascolare, è importante che le lezioni
siano seguite e suddivise secondo l'intensità dello sforzo.
Questa nuova tecnica
d'allenamento aerobico si è diffusa macchia d’olio in tutele palestre del
continente tanto che sono nate delle varianti rispetto al tipico allenamento
importato da Jonhhy G. Spinne; infatti, alcuni insegnanti hanno introdotto l'uso
degli arti superiori con movimenti di coordinazione o addirittura applicando dei
piccoli carichi per aumentarne la resistenza allo sforzo (Spinnboxe).
Lo Spinning può garantire a
molti una buona attività fisica e risultati effettivi. E’ una pratica
consigliata anche ai non vedenti, tramite opportuni accorgimenti, come la guida
mirata all’uso del freno di emergenza e della manopola di resistenza. La
“personalizzazione” del lavoro e della bike stessa permettono di estendere
questa attività anche a coloro che sono in forte soprappeso o soffrono di
ipertensione (evitando le accelerazioni o le tecniche in piedi per evitare
un’eccessiva pressione del ritorno del sangue al cuore). L’Indoor cycling è
adatto anche per i diabetici di “tipo 2”, essendo un tipo di esercizio fisico
che consente il controllo del metabolismo e dei valori glicemici dell’individuo.
Lo Spinning è indicato non solo per l’atleta professionista che vuole migliorare
la propria prestazione in sede agonistica, ma anche per chi sceglie il fitness
con lo scopo di potenziare il tono muscolare degli arti inferiori o l’efficienza
cardiovascolare.
Quindi, lo Spinning risulta una
scelta particolarmente positiva durante il periodo invernale per tutti coloro
che desiderano migliorare la propria forma fisica e prestazione atletica.
Permette, infatti, di potenziare la struttura muscolare, soprattutto della parte
inferiore del corpo, di rafforzare l’attività cardiaca e cardiocircolatoria,
tramite un intenso allenamento aerobico che sviluppa un notevole dispendio
calorico.
AMBIENTE
Sicuramente l’ambiente migliore è
la palestra dove, il lavoro di gruppo, la componente musicale e l’assistenza di
un istruttore esperto rendono lo Spinning un allenamento seducente e
incantevole.
ATTREZZATTURA
Una menzione merita lo strumento
protagonista di questa attività: la spinbike. Ha un telaio regolabile e robusto,
tale da garantire l’uso a un target differenziato di utenti; presenta un’alta
resistenza alle sollecitazioni meccaniche e all’usura, oltre ad avere un
manubrio che consente l’appoggio delle mani in relazione alle diverse andature,
onde evitare vizi posturali nella variazione della pedalata.
E’ consigliato munirsi di
cardiofrequenzimetro che permette il monitoraggio della frequenza cardiaca
durante l’ora di lezione: è opportuno, in fase iniziale, attestarsi entro il
70-80% della frequenza cardiaca massima.
Inoltre è opportuno indossare
pantaloni rinforzati nel cavallo onde evitare eventuali traumi da sellino. |