|
CYCLETTE
STORIA
Quello che era iniziato come il desiderio di
un uomo che intendeva migliorare le proprie condizioni fisiche, si è trasformato
alla fine in una sorprendente rivoluzione globale. Quell’uomo era Keene P.
Dimick, la mente che ha generato le nostre leggendarie cyclette Lifecycle.
Dimick non poteva immaginare che quell’invenzione del 1968 avrebbe soddisfatto i
desideri e i sogni di tante persone in tutto il mondo. La storia cominciò quando
due imprenditori, Ray Wilson e Augie Nieto, capirono l’importanza
dell’invenzione del Dr. Dimick. Credevano che la cyclette avrebbe potuto
rivelarsi utile per intere generazioni di atleti, allenatori, appassionati e
persone comuni alla ricerca di una vita più felice, sana ed appagante. Wilson e
Nieto comprarono i diritti della cyclette Lifecycle, la perfezionarono e la
distribuirono in tutte le palestre americane. Nonostante le ardue aspettative e
lo scarso successo iniziale, questi due appassionati pionieri trasformarono il
loro sogno che pareva utopico in una realtà incredibilmente prosperosa.
CHE COSA E’
La cyclette è un attrezzo semplice da usare,
poco ingombrante e adatto a tutte le fasce di età, a qualsiasi livello sportivo
e per ogni singola necessità.
In palestra la cyclette
viene proposta per raggiungere diversi obiettivi: è utilizzata come
riscaldamento iniziale; come metodologia preliminare di lavoro per persone che
hanno bisogno di un approccio estremamente graduale all'attività motoria, a
causa ad esempio di un eccessivo sovrappeso, incidenti o operazioni di vario
genere; oppure è adoperata come strumento per "bruciare i grassi” con
un'attività aerobica. La cyclette permette di svolgere un lavoro molto
interessante: oltre a un’azione di potenziamento e bonificazione a carico degli
arti inferiori, essendo un’attrezzatura di tipo aerobico consente di eseguire un
ottimo allenamento degli apparati respiratorio e cardiocircolatorio coinvolti
nella resistenza del lavoro prolungato. I benefici di questa attività
sull’organismo, oltre a creare le condizioni per uno stato di buona salute, si
concretizzano nell’aumento della resistenza allo sforzo muscolare prolungato.
Con la cyclette la muscolatura degli arti inferiori (lutei, quadricipiti e
tricipiti surali) e le articolazioni (anca, ginocchio e caviglie) lavorano in
condizione e vengono più sollecitate quanto più si agisce sull’altezza del
sellino. La cyclette così risulta essere uno degli attrezzi fondamentali nei
programmi di riabilitazione. Inoltre, come ogni attività prolungata nel tempo e
in sinergia con una dieta equilibrata, l’utilizzo della cyclette può auitare lo
smaltimento di peso eccessivo. Durante un esercizio alla cyclette la frequenza
cardiaca è in genere inferiore a quella che si può misurare sul tapis roulant ed
è più difficile raggiungere la frequenza cardiaca teorica (220-età). Il limite è
infatti periferico, dato dall’incapacità di pedalare contro una frizione
elevata, prima che sia raggiunta la massima potenza aerobica. Un esercizio a
carichi crescenti interrotto prima del raggiungimento della frequenza cardiaca
massima, indica che la forza muscolare è insufficiente e costituisce un limite
al raggiungimento della massima potenza aerobica. Il principale vantaggio della
cyclette è costituito dal fatto che il dispendio energetico è abbastanza
indipendente dal peso corporeo e dalla percentuale di tessuto adiposo. Ciò a
causa dell’assenza di lavoro muscolare per sollevare il centro di gravità del
corpo, che rimane sempre nella stessa posizione. Inoltre la possibilità di
variare l’altezza del sellino permette di sollecitare diversamente le
articolazioni dell’arto inferiore, in particolare del ginocchio, cosicché è
possibile utilizzare la cyclette per alcune patologie dell’arto inferiore (ad
esempio nella sindrome femoro-rotulea). Altro vantaggio della cyclette è che
essa permette di graduare l'intensità dello sforzo: eccellente, quindi, anche
per chi vorrà poi passare alla corsa; inoltre, l'assenza dell'impatto col
terreno rende praticamente assenti potenziali microtraumi. Tra gli svantaggi di
questo attrezzo dobbiamo ricordare un’ azione muscolare molto limitata,
concentrata esclusivamente su alcuni gruppi muscolari (quadricipiti e
polpacci), che si può estendere un po' se si varia la tecnica di pedalata come
nelle lezioni di spinning
o se si pedala in maniera più tecnica; da sottolineare che l'azione del
quadricipite è quasi solo concentrica
(il muscolo lavora praticamente solo in accorciamento,; inoltre, nel
principiante il polpaccio lavora solo in contrazione
isometrica. Tra gli svantaggi
dobbiamo menzionare anche in impegno energetico per chilometro molto più basso
(circa 1/6 o meno) rispetto alla corsa: per ottenere un impegno simile ad un
chilometro di corsa si devono percorrere almeno 6 chilometri in bici. Una
variante della comune cyclette è quella che permette di esercitarsi in una
posizione seduta con uno schienale di appoggio e l’anca più o meno estesa.
Questa soluzione è particolarmente indicata quando si ha la necessità di
sostenere il tronco, diminuendo quindi la componente di lavoro muscolare
statico.
AMBIENTE
La cyclette è uno strumento mobile che può
essere collocato e trasportato in qualsiasi luogo. Si può trovare nelle palestre
oppure la si può comprare, oggigiorno è venduta a prezzi abbordabili, portarla a
casa e metterla in camera da letto, in giardino o dove si desidera.
ATTREZZATURA
È importante indossare un abbigliamento
comodo e che lasci traspirare la pelle.Inoltre
è opportuno indossare pantaloni rinforzati nel cavallo onde evitare eventuali
traumi da sellino. |