Medicina dello sport

                 Il body building  di Angelo Bazzoni

Home

About us Site map Contact us Archivio congressi Alimentazione Argomenti Centri

il Body Building a cura di Angelo Bazzoni

Storia L'alta intensità
La scelta degli esercizi e l'approccio generale Come affrontare le serie
L'esecuzione degli esercizi ( introduzione ) La periodizzazione
La definizione Tabelle
L'esecuzione corretta degli esercizi Considerazioni finali

La giungla delle metodologie      Breve storia

 Sarebbe difficile stabilire quando, nella storia dell’umanità, si è capito che sollevando oggetti pesanti, si aveva una risposta muscolare di un qualche tipo. Forse da sempre.

Sappiamo per certo invece, ciò che la “letteratura” in materia, ci ha riportato negli anni.

Quindi conosciamo bene quando si presume che il culturismo, (o body building, che dir si voglia) abbia cominciato ad assumere le connotazioni attuali, e cioè, non solo dimostrazioni di forza bruta, ma anche di bellezza e proporzione muscolare, ed ammesso che ciò non succedesse già nella Roma antica o in Grecia, il padre viene considerato da tutti, l’atleta di origine prussiana Eugen Sandow (nato nel 1867), che si rese celebre per le sue dimostrazioni itineranti in Europa e negli Stati Uniti.

Per trovare i veri “responsabili” della divulgazione moderna del concetto di Body Building dobbiamo spostare lo sguardo agli anni 40 quando i fratelli Ben e Joe Weider fondarono la International Federation of  BodyBuilders (IFBB), tutt’oggi la più famosa delle federazioni.

Fu il fratello Joe ( mentore di Arnold Schwarzenegger), l’ideatore di uno dei primi “evoluti” sistemi di allenamento, che ahimé risulta essere se non l’unico, il più praticato nelle palestre.

I capisaldi di questo metodo sono: una quantità elevata di esercizi per ogni distretto muscolare, per un numero di serie che varia da 3 a 5, le piramidali e quant’altro. Ovviamente il tutto con una frequenza di allenamento di 4/6 giorni la settimana. Le altre metodologie che si sono susseguite in quegli anni, non mettevano mai in discussione l’esagerato volume di tutto ciò, ma

se possibile giocavano al rialzo.

Finchè un giorno, un bodyBuilder di nome Mike Mentzer, mentre chiacchierava con il suo collega Casey Viator, venne a sapere che uno studioso, Arthur Jones (che inventò le macchine Nautilus, mettendo a punto il sistema delle camme), stava facendo delle ricerche sulla risposta muscolare e il recupero, basate sullo studio dello stress di un certo Hans Selye .

Mike fu folgorato dall’entusiasmo e dal carisma che Casey attribuiva a quel ricercatore, e fu lo stesso Casey a spingerlo e quasi a costringerlo a mettersi in contatto con Arthur Jones.

Tornato a casa fece una telefonata che durò ore.

Quella semplice telefonata fu l’inizio di una nuova era per il Body Building, mise le basi per una collaborazione tra i due che durò anni, e che portò alla nascita del metodo ad “alta intensità” che si contrapponeva in maniera netta, a tutto ciò che era stato prima, classificato da allora come “alto volume” (compreso il metodo Weider).

A tutt’oggi quando ci si imbatte nella ricerca di una metodologia valida, che altro non può definirsi che un’ avventura nella giungla più ostile, si può riconoscere questa netta differenza fra le due scuole. E nei capitoli successivi cercherò con un approccio scientifico, ma semplice, di spiegare il perché il metodo ad alta intensità sia più logico e razionale del metodo ad alto volume.    

HOME

ABOUT US

SITE MAP

CONTACT US

MEDICINA SPORTIVA ALIMENTAZIONE ASINARA FOTOGRAFIA SAN GAVINO

www.ambrosiafitness.it

Il contenuto delle pagine di questo sito , testi e fotografie , è di proprietà esclusiva dell'associazione Ambrosia , sede legale via Petronia  n 43 Portotorres   ( SS )  tel. e fax 079513053  :é pertanto coperto dal copyright e  non  può essere  riprodotto in toto o in parte senza un'autorizzazione scritta. .