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ACQUAPILATES
STORIA
Il successo e la popolarità che il metodo
Pilates ha ottenuto negli ultimi tempi ha determinato il desiderio, da parte
prima degli allenatori americani e poi di quelli europei, di trasporne principi
e metodologie all’interno dell’ambiente acquatico. È proprio dall’unione delle
tecniche benefiche del Pilates e dell’esercizio fisico in acqua che ha origine
l’Acquapilates o Acqua Fit Pilates, l’ultima nata nella “nursery” del fitness e
del welness.
CHE
COSA E’
Movimento, controllo e respirazione sono i
fondamenti dell’Acquapilates, la principale variante del Pilates tradizionale,
appoggiata da nuove caratteristiche, prima fra tutte la gravità dettata
dall’ambiente acquatico, che rendono questa attività unica nel suo genere. L’Acquapilates,
pur con determinate variabili dovute all’interazione dinamica del corpo con
l’acqua riprende, infatti, i principi del Pilates (concentrazione, respirazione,
ricerca del controllo, controllo dei muscoli e loro utilizzo mirato, precisione
nell’esecuzione, fluidità dei movimenti, ripetizione dell’azione), dai quali è
impossibile prescindere per comprendere e praticare questa nuova disciplina .
questo particolare allenamento in acqua, oltre a essere gradevole e rilassante,
consente tutta una serie di allungamenti e movimenti difficili da eseguire in un
ambiente diverso, agevolando anche la riduzione del grasso del corpo e
abbassando i livelli di colesterolo. Un benessere totale, profondo e armonico
del fisico e della mente. Il Pilates in acqua stimola la connessione
mente-corpo: miglioramento della sensibilità corporea, dell’autostima personale,
della capacità di concentrazione, respirazione e controllo del centro.
L’esecuzione degli esercizi in acqua ne potenzia gli esiti, favorendo
l’allungamento della colonna vertebrale, prevenendo così i dolori
osteo-articolari, e lo sviluppo armonico del lavoro addominale e della zona-
lombo-sacrale. Aiuta la stimolazione della microcircolazione sanguigna e
l’attività cardiovascolare, apportando vantaggi sia a livello degli arti
inferiori che a livello psicofisico. L’alleggerimento della schiena e
dell’intera struttura fisica della persona permette un potenziamento, costante e
graduale, della resistenza del tono muscolare, della flessibilità delle
articolazioni e della fluidità del gesto, consentendo un’estensione della
mobilità non sempre possibile all’esterno, senza il rischio di infortuni
all’apparato muscolo-scheletrico.
AMBIENTE
L’ambiente ideale è la piscina dove la
temperatura dell’acqua deve essere regolata intorno ai 22-24 °C. I movimenti
possono essere svolti, in base all’esercizio, con il livello dell’acqua che
raggiunge il bacino, che tocca il petto o che arriva a immergere completamente
il corpo.
ATTREZZATURA
Per svolgere determinati esercizi è
possibile avvalersi di piccoli attrezzi come l’acquatube, delle corde di
separazione delle corsie o, più semplicemente, del bordo della piscina, a cui si
possono fissare delle bande elastiche o molle vibranti per allenare braccia e
gambe. Per mantenere i risultati ottenuti con l’Acquapilates l’allenamento può
essere praticato anche in mare, durante le vacanze estive |